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Persi la fede

  PERSI LA FEDE Persi la fede nello scetticismo nel suo torpore, e nel misoneismo degli orologi senza alcun arcano  mossi nel nulla da nessuna mano, e nei suoi dogmi che fan permanente  solo la legge che trasforma in niente ogni navigazione e ogni sorriso. Dopo tanto cercare fui deciso, si sgretolò pericolosamente  l’idea che sia materia questa mente e la fiducia cieca e universale  che perfino l’amore sia mortale. Vedevo solo il fango sulla riva e non vedevo il mare che stormiva… adesso che Nettuno si fa vivo il resto è solo un sogno fuggitivo! Prima nessun miracolo era vero e tutto censurava il mio pensiero  ora ho lasciato quella fantasia, niente mi appare qui che non lo sia. Davide Corvi, 2023

Nuove alchimie

  Nuove alchimie   Avevo da poco terminato La sincronicità di Jung. In questo scritto appare Paracelso, di cui si afferma : “Non c’è quindi da sorprendersi se il pensiero di Paracelso si dimostra impregnato sotto ogni aspetto dall’idea della corrispondenza. Egli dice: “Chi vuol essere filosofo e salvaguardarsi dal falso, deve dare alla sua filosofia un tale fondamento da abbracciare cielo e terra in un microcosmo e non cadere in errore neppure per un capello.”” Meno di due giorni dopo, alle cinque del mattino, desiderai leggere Borges. Aprii a caso il volume della sua opera omnia: il racconto si intitolava “La rosa di Paracelso” E tutto mi apparve sincronico.(1) 1) Questa simpatica coincidenza è avvenuta davvero. Il giorno seguente leggevo sempre Jung, in particolare un testo sulla Trinità che elaborava anche una disamina del numero quattro, importante segno del numinoso. Anche in quel giorno ho aperto a caso il libro di Borges che avevo scelto per accompagnare la colazion...

Crepuscolo monzese

  Crepuscolo monzese Alberi sussurrano Vangeli, Respiro pensieri  di uomini antichi come fossero miei… Ma in fondo  i pensieri  appartengono a tutti come le viole Ho molti amici in questa città, e alcuni sono fantasmi. Forse qualcuno di loro potrebbe spiegarmi se aveva ragione Platone e come si sta senza un corpo… Miracoli avvengono in silenzio di nascosto dai materialisti nel centro dei cuori Monza 21/04/2023

L’anima secondo Ravasi

Il biblista Gianfranco Ravasi, nella sua ricerca su questo soggetto così vicino a ognuno di noi, eppure così arcano, è riuscito a comporre una sinfonia di pensieri che si può definire esaustiva e poetica, piena di echi e armonie sorprendenti (Breve storia dell'anima,Il Saggiatore) Si tratta un florilegio che raccoglie tutto quello che l’Occidente ha pensato sull’anima e sui suoi rapporti con il corpo, senza dimenticare l’ebraismo e una rapida ma precisa annotazione sul pensiero indiano, dove l’anima si chiama Atman. Non mancano ovviamente Platone, Aristotele, Plotino, Agostino, Tommaso d’Aquino, Dante, Jung, Goethe, Dostoevskij, Cartesio, Spinoza. (Nota a margine, leggendo le sue pagine su Spinoza ho scorto delle assonanze con Anandamurti). L’autore, che non trascura le più moderne ipotesi delle neuroscienze e della cibernetica, accoglie anche le idee distanti dalle proprie con assoluta precisione e obiettività. Trailer: “«Prima credere, poi esistere» scrive paradossalmente Tur...

A Borges

  A BORGES Si legge nel Buddhadharma che l’illuminazione vola con due ali: la Vacuità e la Compassione. Tu donasti alla prima la tua vita cantando la moltitudine di vuoti in una spirale infinita di specchi. Ma questo mio pensiero impermanente  non ti rende una lode sufficiente, perché fu profonda e vasta la tua pena   per chi si perde pieno di afflizione nei labirinti senza Compassione. Giussano, 23/10/2022

Commento al “Nada te turbe”

  Nel saggio introduttivo di Massimo Bettetini alle opere complete di Santa Teresa d’Avila si legge: “Nelle pagine del Breviario che tenne tra le mani fino all’ultima ora, fu trovato il manoscritto con una delle sue più belle e sintetiche poesie: Nada te turbe,/ nada te espante, / todo se pasa,/ Dios no se muda,/ la paciencia todo lo alcanza./ Quien a Dios tiene/ nada le falta./ Sólo Dios basta”. Nulla ti turbi,  nulla ti spaventi, tutto passa Dio non cambia, la pazienza ottiene tutto. Chi possiede Dio  non manca di nulla Solo Dio basta.  I primi tre versi potrebbero essere recitati anche da un buddhista: la percezione della Vacuità del mondo come supremo antidoto al dolore. Il quarto verso invece punta a quello che nella mia esperienza, quando ero un buddhista meno eretico, sentivo mancare quando meditavo su vacuità e compassione: un centro fondante che facesse da perno alla compassione, non facendola “annientare” dalla vacuità stessa (se tutto è vuoto e...

Fotosintesi

  FOTOSINTESI   Il mio tronco è immobile Sono un liquidambar Lascio che danzino le foglie del corpo al vento dell’impermanenza E le gazze dei pensieri  passino pure come fantasmi alati! Ecco la mia linfa ...qualcuno la chiama amore E intanto trasformo  grazie a luminosi raggi del cosmo   l’anidride del dolore In zucchero sottile  Davide Corvi 5/6/21