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Replica di Virgilio a Dante

  Replica di Virgilio a Dante “Che altro è, se non una proiezione dell’Io e delle sue passioni, quel dio delle religioni, geloso degli altri dei, selettivo in chi ama e vendicativo al punto da condannare per l’eternità chi, nel breve spazio d’una vita, può averlo offeso?” Tiziano Terzani Come l’acqua invisibile sale a formare le nubi del cielo  così i tuoi pensieri sottili generavano canti alla luce, ma nell’ombra hai lasciato il mio cuore ,  in un luogo nascosto al Suo sguardo per la strana severa dottrina che negò l’infinito per sempre a chi mai non conobbe il tuo Dio. Ovunque tu sia, forse in carne,  dentro nuove corporee dimore, o su vette tranquille lambite  dalla luce di più chiaro amore pensa a quanto sbagliasti figliolo,  discepolo mio tanto amato a pensar che la Mente Infinita  solo un popolo abbia salvato! Con il dito di un giudice amaro,  separavi gli eretici e i giusti quell’Inferno tuo prefigurava  Torquemada ...

Il paradosso del raffreddore

  Il grande fisico, uno degli scienziati più importanti del nostro tempo, teneva sulla porta di casa un ferro di cavallo. Una volta, un collega che era andato a fargli visita gli chiese: «Non crederai mica a questa roba?» «Certamente no», rispose il grande fisico. «Ma dicono che porti fortuna anche a chi non ci crede.» E si sbagliava. Da bravo scienziato avrebbe dovuto sapere che non è il ferro in sé a portare fortuna, ma il crederci. Questo, secondo me, è un fatto - diciamo - scientifico. Tiziano Terzani Oggi ho pensato questa favoletta: IL PARADOSSO DEL RAFFREDDORE  Due amici vanno in montagna. Uno dei due è razionalista e scientista: crede che ogni aspetto della vita vada gestito facendo uso di ragione e scienza. L’altro amico è un sempliciotto che crede a ogni fandonia irrazionale. Arrivati al rifugio entrambi sono preda di un fortissimo raffreddore, ma non hanno medicine. Il sempliciotto ha solo un prodotto omeopatico in tasca. “Che idiozia! Non sai che queste cose, quand...

Sonetto a Tārā

  Sonetto a Tārā Quando nel vorticare del samsara  appari tu, sul loto traslucente, ogni ferita si fa meno amara ogni fantasma è specchio della Mente; tu che vuoi liberare questo cuore dai ragni immemori dell’ illusione e incendiarlo tra calici di aurore coi mille soli della compassione… Scendi dentro di me Madre infinita! Vedi: si è disgregato il mio pensiero  di essere solo in solitaria vita, e il vento che fa muovere il veliero spira dal cuore delle Paramita e cerca pace per il mondo intero Davide Corvi, 15/07/23

Persi la fede

  PERSI LA FEDE Persi la fede nello scetticismo nel suo torpore, e nel misoneismo degli orologi senza alcun arcano  mossi nel nulla da nessuna mano, e nei suoi dogmi che fan permanente  solo la legge che trasforma in niente ogni navigazione e ogni sorriso. Dopo tanto cercare fui deciso, si sgretolò pericolosamente  l’idea che sia materia questa mente e la fiducia cieca e universale  che perfino l’amore sia mortale. Vedevo solo il fango sulla riva e non vedevo il mare che stormiva… adesso che Nettuno si fa vivo il resto è solo un sogno fuggitivo! Prima nessun miracolo era vero e tutto censurava il mio pensiero  ora ho lasciato quella fantasia, niente mi appare qui che non lo sia. Davide Corvi, 2023

Nuove alchimie

  Nuove alchimie   Avevo da poco terminato La sincronicità di Jung. In questo scritto appare Paracelso, di cui si afferma : “Non c’è quindi da sorprendersi se il pensiero di Paracelso si dimostra impregnato sotto ogni aspetto dall’idea della corrispondenza. Egli dice: “Chi vuol essere filosofo e salvaguardarsi dal falso, deve dare alla sua filosofia un tale fondamento da abbracciare cielo e terra in un microcosmo e non cadere in errore neppure per un capello.”” Meno di due giorni dopo, alle cinque del mattino, desiderai leggere Borges. Aprii a caso il volume della sua opera omnia: il racconto si intitolava “La rosa di Paracelso” E tutto mi apparve sincronico.(1) 1) Questa simpatica coincidenza è avvenuta davvero. Il giorno seguente leggevo sempre Jung, in particolare un testo sulla Trinità che elaborava anche una disamina del numero quattro, importante segno del numinoso. Anche in quel giorno ho aperto a caso il libro di Borges che avevo scelto per accompagnare la colazion...

Crepuscolo monzese

  Crepuscolo monzese Alberi sussurrano Vangeli, Respiro pensieri  di uomini antichi come fossero miei… Ma in fondo  i pensieri  appartengono a tutti come le viole Ho molti amici in questa città, e alcuni sono fantasmi. Forse qualcuno di loro potrebbe spiegarmi se aveva ragione Platone e come si sta senza un corpo… Miracoli avvengono in silenzio di nascosto dai materialisti nel centro dei cuori Monza 21/04/2023

L’anima secondo Ravasi

Il biblista Gianfranco Ravasi, nella sua ricerca su questo soggetto così vicino a ognuno di noi, eppure così arcano, è riuscito a comporre una sinfonia di pensieri che si può definire esaustiva e poetica, piena di echi e armonie sorprendenti (Breve storia dell'anima,Il Saggiatore) Si tratta un florilegio che raccoglie tutto quello che l’Occidente ha pensato sull’anima e sui suoi rapporti con il corpo, senza dimenticare l’ebraismo e una rapida ma precisa annotazione sul pensiero indiano, dove l’anima si chiama Atman. Non mancano ovviamente Platone, Aristotele, Plotino, Agostino, Tommaso d’Aquino, Dante, Jung, Goethe, Dostoevskij, Cartesio, Spinoza. (Nota a margine, leggendo le sue pagine su Spinoza ho scorto delle assonanze con Anandamurti). L’autore, che non trascura le più moderne ipotesi delle neuroscienze e della cibernetica, accoglie anche le idee distanti dalle proprie con assoluta precisione e obiettività. Trailer: “«Prima credere, poi esistere» scrive paradossalmente Tur...